Se si prova a fare una ricerca online su temi come “finanza agevolata” o “contributi a fondo perduto”, ci si rende subito conto che i bandi e le opportunità di contributo sono davvero tantissime.
Anche quando si vuole cercare solo quelli adatti alla propria impresa, spesso ci si perde tra elenchi di misure che sembrano infiniti, ed è normale avere la sensazione di non sapere da dove iniziare.
Ogni bando va letto con attenzione per capire se davvero è adatto alla tua impresa, ma tale attività richiede un impegno considerevole e molto tempo da dedicarvi.
Se non sei ancora iscritto a Bandzai, ecco quindi una guida, pratica e veloce, per fare una prima “scrematura” efficace delle misure che non fanno per te.
Può sembrare a prima vista un particolare tecnico, eppure una delle prime cose da verificare nel bando è la dotazione finanziaria.
Con questo termine si indica l’importo delle risorse complessivamente disponibili per il bando. In altre parole, la soglia oltre alla quale i progetti non potranno più essere finanziati. E quindi è un fattore molto importante, perché può determinare le tempistiche della presentazione del progetto.
Se ci sono molte risorse disponibili, probabilmente si tratterà di una misura a sportello, in cui sarai sicuro che, anche se in tanti avranno già presentato la domanda prima di te, avrai comunque la possibilità di ottenere l’agevolazione.
Al contrario, accade in alcuni bandi che la dotazione finanziaria sia così esigua da permettere il finanziamento di pochissimi progetti. In questi casi, all’apertura delle candidature potrebbe svolgersi un click-day: solo le domande presentate per prime avranno chance di essere ammesse.
Il fattore da valutare, quindi, è la concreta possibilità di partecipare al click-day, avendo tutto pronto per l’invio all’orario di apertura delle candidature.
Ogni bando stabilisce le caratteristiche che le imprese devono possedere per poter partecipare e ottenere le agevolazioni. Nei nostri articoli “Come verificare se la tua impresa può partecipare ad un bando” e “I requisiti sullo status delle imprese” abbiamo approfondito i requisiti oggettivi più comuni. Se hai poco tempo per l’analisi di una misura, ecco i primi sui quali ti puoi concentrare per escluderla subito nel caso non faccia per te:
Le agevolazioni alle imprese possono essere concesse a fronte di particolari requisiti oggettivi delle imprese, ma anche, in aggiunta a tali criteri, per l’attuazione di un progetto che rispecchia gli obiettivi del bando.
Da questa differenza si delineano due categorie diverse di misure:
Se il bando che stai esaminando è del secondo tipo, assicurati che il progetto che vuoi portare avanti sia coerente con i suoi obiettivi. Ad esempio, se hai una startup innovativa che crea soluzioni hi-tech per il settore agricolo, lo Smart&Start di Invitalia potrebbe essere adatto. Al contrario, con lo stesso progetto difficilmente otterrai un punteggio alto in un bando di contributi per progetti nel settore culturale e dello spettacolo.
Un altro passo fondamentale per la valutazione di una misura è la sostenibilità finanziaria, ossia: la tua impresa può attuare il bando senza rimanere a corto di liquidità?
Ottenere un contributo pubblico, infatti, non significa sempre riceverlo direttamente alla presentazione della domanda di ammissione. Spesso invece l’importo viene erogato solo dopo aver sostenuto le spese del progetto.
Tra i fattori di cui tenere conto per capire se la tua impresa può reggere l’impatto del progetto sulle sue finanze, ci sono:
Nell’analisi di un bando, infine, non può mancare l’esame della complessità della presentazione della domanda. Questa va considerata sia dal lato della descrizione tecnica del progetto, che da quello degli eventuali altri allegati e dati richiesti.
Quando è previsto l’invio di un business plan per la valutazione di un progetto, di solito l’ente finanziatore fornisce un formulario ufficiale da compilare. È molto utile dare un’occhiata al documento prima possibile, per capire quanto sia dettagliato e quali siano i punti-chiave sul quale si concentra. In alcuni template viene dato un limite di caratteri, mentre in altri si lascia maggiore libertà. La scrittura della domanda dovrà quindi tenere conto della forma e dello stile richiesti dal formulario.
Altro elemento da valutare è la mole di altri documenti richiesti: quali sono i dati dell’impresa da presentare con la domanda? Spesso sono presenti numerose dichiarazioni da compilare: ne forniamo alcuni esempi nel nostro articolo “Quali sono i documenti richiesti per accedere ai finanziamenti?” .
Da ultimo, è importante anche la procedura di invio: vanno immesse tutte le informazioni in una piattaforma informatica, oppure si devono inviare documenti già preparati in precedenza?
Il fattore di cui tener conto analizzando la difficoltà della pratica è: saresti in grado di reperire tutte le informazioni richieste da solo (o con i tuoi soci o collaboratori), oppure avrai bisogno di un consulente specializzato? Per le misure più complesse, è consigliabile affidarsi ad un esperto che possa garantire il rispetto di tutte le procedure richieste dal bando.
In questa guida pratica abbiamo dato degli spunti per valutare più velocemente se un bando è (o non è) quello giusto per la tua impresa. Anche l’analisi di questi pochi elementi, però, se fatta per ogni bando attualmente disponibile, è un’attività che potrebbe occupare parecchio tempo. E che tra l’altro andrebbe costantemente ripetuta, dato che ogni mese vengono approvati e lanciati nuovi bandi e opportunità di finanziamento.
Cerbero srl, Via Sassari 3, 09123 Cagliari (CA) – P.IVA 03818700928 | Privacy Policy