Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR è il piano con cui l’Italia ha progettato un pacchetto di riforme e investimenti in vista dell’arrivo dei fondi del programma europeo Next Generation EU (NGEU), attraverso il quale l’Unione Europea desidera alleviare i danni economici e sociali della crisi pandemica.
Il budget totale di 191,5 miliardi di euro è suddiviso in 6 Missioni che comprendono vari pacchetti di riforme, progetti e investimenti che aiuteranno il Paese a percorrere una strada di sviluppo e innovazione, attraverso strumenti di finanza agevolata, quali i contributi a fondo perduto, il credito d’imposta, i finanziamenti agevolati.
Tra i focus centrali del PNRR, condivisi anche a livello europeo, rientrano la digitalizzazione e l’innovazione, la transizione ecologica, l’inclusione sociale e la coesione, con la previsione di investimenti significativi sui giovani, il Mezzogiorno e le donne.
Per supportare il genio, il dinamismo e la tenacia delle donne intraprendenti, il PNRR, all’interno della Missione 5 “Inclusione e coesione”, ha stanziato in totale 200 milioni di euro per il Fondo impresa femminile.
La misura ha lo scopo di aiutare concretamente le donne ad entrare nel mondo delle imprese, o di incentivarne la permanenza, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi. Gli interventi sono articolati in due linee d’azione dedicate, rispettivamente, alla nascita e lo sviluppo delle imprese femminili (imprese di nuova creazione) e allo sviluppo e consolidamento delle imprese femminili già esistenti sul territorio italiano.
Concretamente, ad essere finanziati sono i programmi di investimento per progetti della durata massima di 30 mesi relativi a: produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli; fornitura di servizi, in qualsiasi settore; commercio e turismo. Le agevolazioni consisteranno in contributi a fondo perduto, per piani di investimento fino a 400.000 € e a copertura di una percentuale delle spese che in alcuni casi arriverà fino al 90%.
Particolari incentivi saranno attribuiti alle donne in stato di disoccupazione che avviano una nuova impresa individuale o un’attività di lavoro autonomo.
Nel caso di consolidamento di imprese femminili già esistenti, ai contributi a fondo perduto potrà essere abbinato anche un finanziamento a tasso 0.
Le imprese, grazie a questi incentivi, potranno investire in impianti, macchinari e attrezzature o altri beni immateriali, necessari all’attività imprenditoriale. Potranno essere finanziate anche le spese connesse all’installazione degli stessi e le opere edili, nel limite massimo del 30% del totale del programma di spesa. Potranno essere acquistati servizi in cloud funzionali alla gestione aziendale, programmi informatici e soluzioni tecnologiche, licenze e brevetti. Sarà possibile anche assumere personale, a tempo indeterminato o determinato e finanziare varie esigenze di liquidità per il pagamento di materie prime e materiali di consumo nonché servizi di carattere ordinario, locazioni, noleggi e leasing, strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa.
Per supportare il percorso dell’impresa, sono previsti anche servizi di assistenza tecnico-gestionale, durante tutto il periodo di realizzazione degli investimenti o di compimento del programma di spesa che potranno servire anche per acquistare servizi da parte di esperti qualificati in attività di marketing e comunicazione.
A partire dalle ore 10.00 del 5 maggio 2022, per gli interventi per l’avvio di nuove imprese e dalle ore 10.00 del 24 maggio 2022, per gli interventi di sviluppo e consolidamento delle imprese già esistenti, sarà possibile accedere alla piattaforma per la precompilazione della domanda di agevolazione, sul sito www.invitalia.it.
L’invio delle domande, invece, dovrà essere effettuato, sempre tramite la stessa procedura informatica sul sito www.invitalia.it, a partire dalle ore 10.00 del 19 maggio 2022, per gli interventi per l’avvio di nuove imprese e dalle ore 10.00 del 7 giugno 2022, per gli interventi di sviluppo e consolidamento delle imprese già esistenti.
Il PNRR ha una durata di sei anni, dal 2021 al 2026, alcune misure sono già state emanate, altre lo saranno presto! Le risorse che lo Stato metterà a disposizione delle imprese nei prossimi mesi ammontano a centinaia di milioni di euro. Oltre alla tematica dell’imprenditoria femminile, altri settori o azioni obiettivo degli interventi del PNRR sono la digitalizzazione e innovazione del sistema produttivo, la cultura, l’agricoltura sostenibile, la transizione energetica e l’economia circolare, i trasporti e la logistica, la ricerca, il turismo.
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