Con il PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, l’Italia ha progettato un pacchetto di riforme, progetti e investimenti da 191,5 miliardi di euro, finanziato per la maggior parte dal programma europeo Next Generation EU (NGEU).
Il PNRR è pensato per riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica e per spingere il Paese in un percorso di crescita, sviluppo e innovazione, attraverso strumenti di finanza agevolata, quali i contributi a fondo perduto, il credito d’imposta, i finanziamenti agevolati. Si snoda intorno a tre assi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale e prevede investimenti significativi sui giovani, le donne e il Mezzogiorno.
Il turismo è un settore chiave per l’Italia e il PNRR vuole rilanciarlo con un approccio innovativo e sostenibile.
Come? Con investimenti strategici, per un totale di 1.786 Mln/€, destinati a rafforzare la competitività delle imprese del settore e al miglioramento delle strutture turistico-ricettive e dei servizi turistici. 4 sono le misure dedicate direttamente alle imprese:
L’agevolazione consiste in un credito d’imposta (tax credit), nella misura del 50% e fino all’importo di 25.000 €, per le spese sostenute per lo sviluppo digitale delle agenzie di viaggio e dei tour operator.
Ha l’obiettivo di rafforzare la resilienza dell’industria turistica finanziando progetti di impresa volti a qualificare la dotazione infrastrutturale e a sviluppare forme di turismo funzionali alla conservazione e alla cura dell’ambiente. Il Fondo di Fondi eroga finanziamenti sotto forma di prestiti a tasso di interesse zero o agevolato e/o sostegno quasi azionario alle imprese turistiche che propongono programmi di investimento sostenibili.
I due fondi, in combinazione, desiderano sostenere gli interventi di riqualificazione energetica e innovazione digitale, o volti ad assicurare la continuità aziendale e il fabbisogno di liquidità. Target dei due strumenti sono le imprese alberghiere, le strutture che svolgono attività agrituristica, le strutture ricettive all’aria aperta, nonché le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici. Rientrano tra i target dei due strumenti anche le persone fisiche, nello specifico i giovani, fino a 35 anni di età (40 anni per le attività nel settore agrituristico) che intendono avviare un’attività nel settore turistico.
Le misure comprendono contributi diretti alla spesa, in combinazione con finanziamenti agevolati, ai quali può essere associata la concessione di garanzie su singoli finanziamenti o su portafogli di finanziamenti.
Si compone di una combinazione di credito d’imposta (tax credit), per un ammontare che può arrivare fino all’80% delle spese sostenute, e di contributo a fondo perduto, fino a un massimo di 100.000 € – tra loro cumulabili – e intende sostenere le imprese del comparto turistico e alberghiero, al fine di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva e in particolare delle infrastrutture di ricettività.
Il PNRR ha una durata di sei anni, dal 2021 al 2026, alcune misure sono già state emanate, altre lo saranno presto! Le risorse che lo Stato metterà a disposizione delle imprese nei prossimi mesi ammontano a centinaia di milioni di euro. Oltre al turismo, altri settori o azioni obiettivo degli interventi del PNRR sono la digitalizzazione e innovazione del sistema produttivo, la cultura, l’agricoltura sostenibile, la transizione energetica e l’economia circolare, i trasporti e la logistica, la ricerca, l’imprenditoria femminile.
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