Il bando ON: Oltre nuove imprese a tasso zero

PNRR: aperto lo sportello “ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero”

Il 24 marzo 2022 ha riaperto lo sportello per presentare le domande per la misura “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero”, l’incentivo promosso dal MISE che sostiene le micro e piccole imprese composte in prevalenza o totalmente da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età.

Nella precedente edizione, la misura ha avuto grande successo e ottenuto importantissimi risultati in termini di imprese finanziate e di importi complessivamente erogati!
Al 1° Marzo risultavano già finanziate 583 iniziative, per un totale di 132,5 milioni di euro di agevolazioni concesse e 3.010 nuovi posti di lavoro creati.

Le agevolazioni saranno concesse a valere su una dotazione finanziaria di 150 milioni di euro, stanziati dalla legge di bilancio 2022, ai quali si aggiungono 100 milioni di euro per il sostegno dell’imprenditoria femminile a valere sulla Missione 5 – Componente 1 – Linea di investimento 1.2 “Creazione di imprese femminili” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Complessivamente il PNRR italiano – cioè il piano di investimenti, riforme e obiettivi che l’Italia ha predisposto per sostenere la ripresa nel post Covid-19 – ha stanziato un budget di 191,5 miliardi di euro, suddivisi in 6 Missioni che comprendono la digitalizzazione e l’innovazione, il sostegno all’istruzione e alla ricerca, la transizione ecologica, l’inclusione sociale e la coesione, con la previsione di significativi investimenti sul territorio del Mezzogiorno e soprattutto sulle categorie dei giovani e delle donne.

Il PNRR servirà in particolare per destinare i fondi europei del programma Next Generation EU (NGEU) alle istituzioni e soprattutto alle imprese e, quindi, ai cittadini, per intraprendere un percorso di rinascita economica e sociale dopo la grave crisi causata dalla pandemia. I traguardi di sviluppo e innovazione progettati saranno perseguiti attraverso strumenti di finanza agevolata, quali i contributi a fondo perduto, il credito d’imposta, i finanziamenti agevolati.

Chi può presentare domanda

“ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero” è l’incentivo pensato per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditori: finanzia le imprese con progetti di investimento che puntano a realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo. L’agevolazione è riservata alle micro e piccole imprese operanti su tutto il territorio italiano, ossia alle imprese che hanno meno di 50 occupati e il cui fatturato annuo oppure il totale di bilancio annuo, non supera i 10 milioni di euro.

Possono fare domanda le imprese già costituite, da non più di 5 anni, ma anche le persone fisiche con un’idea imprenditoriale, con l’impegno di costituire la società dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni.
In ogni caso le imprese beneficiarie, costituite o costituende, devono avere una compagine sociale formata per almeno il 51% da giovani under 35 e/o da donne di tutte le età. La maggioranza si riferisce sia al numero di componenti donne e/o giovani presenti nella compagine sociale, sia alle quote di capitale detenute.

Facciamo alcuni esempi:

  • impresa con 3 soci, di cui 1 uomo di 40 anni, 1 uomo di 37 anni e una donna: non è ammissibile al finanziamento. Almeno uno dei due soci di sesso maschile dovrebbe essere under 35 per poter beneficiare delle agevolazioni.
  • impresa con 2 soci: un uomo di 40 anni e una donna. Non è ammessa al finanziamento. Occorre un terzo socio in possesso dei requisiti (giovane minore di 35 anni o donna) per far sì che più della metà dei soci abbiano i requisiti richiesti.
  • impresa con 4 soci: per essere considerata impresa giovanile o femminile almeno 3 soci devono essere giovani under 35 o donne.

Le agevolazioni previste

L’agevolazione prevede un mix di finanziamento a tasso zero e di contributo a fondo perduto per progetti con spese fino a 3 milioni di euro per le imprese costituite da più di 36 mesi e fino a 1,5 milioni di euro, per le imprese costituite da meno di 36 mesi e per le persone fisiche.
Può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili e una parte può essere ottenuta a fondo perduto: massimo il 20% delle spese per immobilizzazioni materiali e immateriali per le imprese costituite da meno di 3 anni e massimo il 15% delle spese per immobilizzazioni materiali e immateriali per le imprese costituite tra i 3 e i 5 anni.
Ad esempio: per un piano di investimento da 600.000 € di un’impresa costituita da 12 mesi, si potrà ottenere un’agevolazione totale pari a massimo 540.000 €. Di questi, una quota pari al 20% delle spese sostenute per le immobilizzazioni materiali (attrezzature, impianti e macchinari) e immateriali (software, ICT e tecnologie digitali, brevetti e licenze) potrà essere ottenuta a fondo perduto.

Di particolare interesse è la possibilità di ottenere una quota di agevolazione pari al 40% in anticipo rispetto all’inizio del progetto e quindi delle spese sostenute.

Gli investimenti oggetto di agevolazione

Con i fondi ricevuti, le imprese potranno finanziare l’acquisto di attrezzature, impianti e macchinari necessari allo sviluppo dell’impresa e anche l’acquisto di software e ICT; nella definizione di ICT sono inclusi ad esempio sistemi informativi, ma anche computer, smartphone, software per l’editing audio-video o qualunque supporto fisico o digitale che permetta agli utenti di creare, immagazzinare e trasmettere informazioni, compresi quelli connessi alle tecnologie e alle applicazioni emergenti di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things. Sarà poi possibile inserire nei piani di spesa i costi sostenuti per il deposito o l’acquisto di licenze relative a marchi e brevetti.
Nel limite massimo del 30% del totale dell’importo del progetto, potranno essere coperte da agevolazione le spese per le opere murarie effettuate sugli immobili dell’impresa; limitatamente al settore turistico, sarà possibile includere anche l’acquisto degli immobili dove l’attività viene eseguita e in tal caso il limite è alzato al 40%.
Infine una quota del piano di spesa potrà prevedere delle spese generali, cioè quei costi supplementari derivanti direttamente dal progetto, ma che per loro stessa natura non si prestano ad una precisa identificazione e sono, comunque, necessarie alla realizzazione del progetto, in quanto relative al funzionamento organico della sede in cui si svolgono le attività. Possono rientrare in questa categoria di spesa voci di costo, imputabili al progetto, quali ad esempio la locazione di spazi, le utenze della sede dell’impresa, le materie prime.
Le imprese costituite da meno di 36 mesi potranno finanziare anche le spese per le consulenze, nel limite massimo del 5% del piano di spesa e ottenere dei fondi da utilizzare come capitale circolante, nel limite massimo del 20% del totale, che potranno comprendere le spese di gestione connesse alla promozione (es. immagine coordinata, banner pubblicitari, volantini), manutenzione/aggiornamento degli applicativi/piattaforme digitali funzionali all’esercizio dell’attività, spese di hosting e di housing, consulenza contabile.

Ecco un esempio delle agevolazioni che si possono ottenere!

Per un piano di investimento totale da 1 milione e 800 mila euro, un’impresa costituita da più di 36 mesi, potrà richiedere agevolazioni fino a un ammontare di 1.620.000 € e dovrà quindi avere a disposizione 180.000 € di fondi propri. Di questa cifra, fino al 20%, quindi fino a 324.000 €, potrà essere ottenuta a fondo perduto (non dovrà quindi essere restituita all’ente erogatore dell’agevolazione!). I restanti 1.296.000 € invece saranno concessi nella forma del finanziamento a tasso zero: dovranno essere dunque restituiti allo Stato, nell’arco di 10 anni, ma senza interessi, con un periodo di pre-ammortamento di minimo 6, massimo 12 mesi, a seconda della data di di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni concesse.

Presentazione delle domande

La presentazione della domanda di agevolazione e di tutti i documenti richiesti avviene esclusivamente online, attraverso la piattaforma di Invitalia a partire dal 24 Marzo 2022. La procedura non prevede la formazione di una graduatoria, ma le domande saranno valutate fino all’esaurimento delle risorse, in base al loro ordine cronologico di invio.

Cosa possiamo aspettarci dal PNRR nei prossimi mesi

Il PNRR ha una durata di sei anni, dal 2021 al 2026, alcune misure sono già state emanate, altre lo saranno presto! Le risorse che lo Stato metterà a disposizione delle imprese nei prossimi mesi ammontano a 222,1 miliardi di euro. Oltre alla tematica dell’imprenditoria giovanile e femminile, altri settori o azioni obiettivo degli interventi del PNRR sono la digitalizzazione e innovazione del sistema produttivo, la cultura, l’agricoltura sostenibile, la transizione energetica e l’economia circolare, i trasporti e la logistica, la ricerca, il turismo.

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