Smart & Start è un bando di finanziamento pubblico, gestito da Invitalia, nato nel 2013.
Riservato inizialmente alle Regioni del Mezzogiorno, oggi è una misura di carattere nazionale, che ha come fine il sostegno della nascita e crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico.
Ed infatti, ad oggi in Italia rimane il bando pubblico più interessante per questa tipologia di imprese: in questo articolo vediamo perché, quali sono gli aspetti più importanti e cosa si deve sapere per valutare se partecipare.
Smart & Start permette di finanziare piani d’impresa di importo compreso tra i 100.000 e 1,5 milioni di euro, attraverso un finanziamento a tasso zero che copre l’80% delle spese ammissibili (il 90% se i soci della startup sono in maggioranza donne o esperti ricercatori).
Queste ultime sono rappresentate da Investimenti materiali ed immateriali, costi per Servizi, anche di incubazione o accelerazione, costi delle figure tecniche dedicate al progetto (personale interno), spese di marketing e web marketing ed infine anche Capitale circolante (come locazione della sede, utenze, costi di server). Si presenta quindi come una misura che copre, se non tutte, sicuramente la maggior parte delle necessità di un’impresa in fase di nascita o sviluppo.
In più, le startup innovative localizzate al Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e nel Cratere sismico del Centro Italia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo, e quindi restituire solo il 70% del finanziamento ricevuto.
Altri elementi che lo rendono interessante sono poi la continuità, le procedure di domanda e le tempistiche di valutazione.
Innanzitutto non ci sono scadenze o click-day, né rischio di esaurimento fondi.
Si tratta infatti di una misura con procedura valutativa a sportello: le domande, da presentare esclusivamente tramite il portale Invitalia, vengono esaminate entro 60 giorni, e il bando permette di avviare il piano d’impresa dal giorno successivo alla data di presentazione. Per cui se la startup ha risorse finanziarie che le permettono di avviare il piano (ne parleremo più avanti) non deve aspettare l’esito della valutazione per far partire le attività.
Abbiamo già accennato che Smart & Start finanzia le startup innovative ad alto contenuto tecnologico; ma può accedere alla misura anche chi non ha ancora costituito una startup, purché si impegni a costituirla dopo l’ammissione del progetto alle agevolazioni.
Inoltre, il bando punta anche alla localizzazione in Italia di progetti ad alto contenuto innovativo sviluppati da imprese straniere.
I soggetti che quindi possono chiedere un finanziamento Smart & Start sono:
Bisogna fare attenzione a non confondere i requisiti formali richiesti da un bando (ad esempio essere una startup innovativa) con quelli sostanziali richiesti sul progetto.
Se è vero che tutti i soggetti elencati nel paragrafo precedente possono richiedere un finanziamento Smart & Start, non è per niente scontato che basti appartenere a tali categorie per ottenerlo.
Non tutti i progetti imprenditoriali presentati da startup innovative, infatti, possono essere supportati da Smart & Start. La misura infatti finanzia solo quelli che:
La valutazione del progetto opera un’attenta selezione, per finanziare solo le iniziative che abbiano un adeguato livello di sviluppo e in cui sia evidente la comprensione del mercato in cui si andrà ad operare, tenendo conto anche della capacità di sostenere l’investimento e di restituire il finanziamento nei tempi previsti.
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