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Un natale di formazione

UN NATALE DI FORMAZIONE, CON IL CREDITO D'IMPOSTA E IL FONDO NUOVE COMPETENZE

Si sa che la fine dell’anno è il momento dei buoni propositi e sembra proprio che anche il settore della finanza agevolata suggerisca alle imprese su cosa puntare nel futuro più prossimo: la formazione!
Dicembre si chiude infatti con un panorama di misure interessantissime per ottenere contributi a fondo perduto e sgravi fiscali per gli investimenti nella formazione del personale.
Si tratta di bandi che, con diverse modalità, permettono di garantire un sistema efficace di sostegno o rimborso delle attività formative erogate a lavoratori e dirigenti. Di seguito ti offriamo alcuni spunti per orientarti tra le varie opportunità di finanziamento per questa tipologia di progetti.

CREDITO D'IMPOSTA FORMAZIONE 4.0

Questa è una misura pensata per le imprese che offrono attività di formazione al personale dipendente, finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie, per la trasformazione tecnologica e digitale dell’azienda.
Il credito d’imposta consiste in un vero e proprio contributo a fondo perduto erogato però sotto forma di agevolazione fiscale, cioè come diminuzione della quota di tasse da pagare allo Stato (se vuoi approfondire come funziona lo strumento del credito di imposta puoi leggere il nostro articolo dedicato al tema!).

Il credito d’imposta formazione 4.0 è dedicato alle spese per:

– spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
– costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione (ad es. spese di viaggio, i materiali e le forniture ecc.);
– costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
– spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Riguardo i beneficiari e l’ammontare del credito d’imposta formazione 4.0, bisogna tenere conto di alcune variabili tra cui la dimensione dell’impresa e il periodo di realizzazione dei progetti di formazione. Il credito d’imposta è riconosciuto in misura del:

 ​​70% delle spese ammissibili, nel limite massimo annuale di 300.000 € per le piccole imprese;
50% delle spese ammissibili, nel limite massimo annuale di 250.000 € per le medie imprese;
30% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250.000 € per le grandi imprese.

Tali aliquote si applicano a condizione che la formazione sia erogata da soggetti esterni all’impresa, qualificati, e che venga condotto il previo accertamento, in capo ai soggetti cui è erogata la formazione, del livello di competenze sia di base che specifiche, rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale dei processi aziendali, nonché una valutazione successiva alla conclusione percorso, per attestare le competenze acquisite.
I progetti di formazione, avviati dopo il 18 maggio 2022, che non risultino soddisfare le suddette condizioni, godono invece di un bonus ridimensionato, nella misura del 40% per le piccole imprese e 35% per le medie imprese.
Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo. È fruibile, esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili.

FONDO NUOVE COMPETENZE

Il Fondo nuove competenze è un fondo pubblico gestito dall’ANPAL, per permettere alle imprese di adeguare le competenze dei lavoratori, destinando parte del loro orario di lavoro alla formazione.
Anche in questo caso, i progetti di formazione ​​dovranno essere rivolti a sostenere le imprese e i lavoratori nell’affrontare i cambiamenti connessi alla transizione digitale ed ecologica.
Grazie a tale misura, l’azienda può ridurre l’orario lavorativo del dipendente coinvolto, per destinare parte delle ore a corsi di formazione per il miglioramento delle sue competenze. È il Fondo a farsi carico del costo del lavoratore in formazione, senza che il suo stipendio sia diminuito e, naturalmente, senza costi per l’impresa.

Le percentuali di agevolazione sono del:

60% della retribuzione oraria delle ore destinate alla formazione;
100% dei contributi assistenziali e previdenziali.

Ogni lavoratore coinvolto potrà beneficiare di minimo di 40 ore e massimo di 200 ore di formazione. Il contributo massimo concedibile all’impresa è di 10 milioni di euro, di cui il 40% potrà essere erogato in anticipo.
Per poter accedere all’agevolazione, le imprese dovranno sottoscrivere gli accordi di rimodulazione dell’orario di lavoro entro il 31 dicembre 2022 e presentare la domanda, contenente il progetto formativo entro il 28 febbraio 2023.

FONARCOM

Il FonArCom (Fondo) finanzia attività di formazione continua, attraverso cui le aziende aderenti al Fondo possono sviluppare e finanziare piani per la formazione dei propri dipendenti. I piani potranno avere durata massima di 8 mesi e le attività formative acquistate dalle imprese dovranno essere erogate da soggetti in possesso delle competenze rispetto alla materia oggetto della formazione e dei requisiti per poter rilasciare gli appositi attestati. Il contributo massimo erogabile da FonArCom è di 30 €/h per formazione erogata in aula in presenza o in remoto e di 18 €/h per formazione FAD Asincrona.

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